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Varallo, progetto di assistenza ai minori per ora nessuna richiesta

Pronti ad attivarlo se ne arrivassero

Il progetto di assistenza ai bambini di quelle famiglie in cui entrambi i genitori hanno ripreso l’attività lavorativa (e che nemmeno possono contare su parenti disponibili all’accudimento dei piccoli) avviato a Borgosesia e a Quarona non è, per ora, decollato a Varallo, dove pure era stato proposto dall’Amministrazione comunale.
«Abbiamo chiesto alle famiglie varallesi l’interesse a iscrivere i propri figli» conferma il sindaco Eraldo Botta, «ma non sono arrivate adesioni. Colgo l’occasione per chiedere ancora se ci sono necessità di assistenza di bimbi: qualora i venissero segnalate, saremo pronti a partire con il progetto».
Nel frattempo, nei giorni scorsi, anche la minoranza consiliare, il gruppo «ViviAmo Varallo» (Luca Cravanzola, Elisa Astori, Michele Pizzorno), si è confrontato su possibili soluzioni a quella che facilmente si manifesterà come una reale esigenza: quando i genitori lavoratori avranno tutti ripreso le loro regolari occupazioni, chiaro che occorrerà offrire loro valide alternative, sulla formula magari del baby sitteraggio, sempre e comunque seguendo in toto i protocolli per la tutela e la sicurezza delle persone coinvolte.
Non appena il gruppo di opposizione avrà redatto una sua proposta, provvederà a renderla nota.

 

Immagine di repertorio

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