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Stecco e Tiramani: fuoco incrociato sulla direzione Asl

La risposta della dott.sa Chiara Serpieri

Un doppio richiamo alla direzione generale dell’Asl è giunto nei giorni scorsi dal presidente della Commissione Regionale Sanità, prof. Alessandro Stecco, e dal sindaco di Borgosesia, on. Paolo Tiramani.
Il primo ha lamentato la sostanziale «imprenotabilità» delle visite per l’osteoporosi, problemi al Centro Unificato di Prenotazione, e nell’offerta delle Case della Salute. «C’è sempre un motivo nelle risposte che si ottengono dalla direzione generale, qualche motivo contingente certamente palpabile e reale, ma mai una altrettanta presa di coscienza che servono programmazione e concertazione, oltre alla necessità di provvedere in anticipo a possibili carenze per non chiudere dei servizi essenziali» ha affermato Stecco, ricordando i dati allarmanti della diffusione dell’osteoporosi (con i relativi riscontri in termini di danni economico-sociali) e affermando che «la prevenzione è essenziale», poiché non crede corretto «che il cittadino, il paziente sia lasciato senza alternative e nell’odiosa situazione di doversi pagare la visita privatamente».
Il presidente della Commissione Regionale Sanità chiede dunque alla dott.sa  Chiara Serpieri «maggiore attenzione a quegli aspetti di erogazione dei servizi che per chi dirige una macchina complessa come un’Azienda Sanitaria possono sembrare, forse ma spero vivamente di no, dettagli, ma che invece per un paziente, un cittadino a cui servono per motivi di salute, rappresentano un fatto importante».
Stecco richiama insomma a un’azione «più attenta ai dettagli, ad aiutare i pazienti e l’utenza ad arrivare a ottenere la prestazione sanitaria e a risolvere i problemi». Per quanto riguarda il CUP, il consigliere ricorda che «nel sito internet dell’ASL Vercelli sono descritte delle prestazioni prenotabili anche tramite le farmacie» e si aspetterebbe dunque «una maggiore aderenza tra quanto descritto e la realtà».
Venendo al tema delle Case della Salute, Stecco osserva come vi sia una disparità nelle prestazioni e come la struttura di Varallo avrebbe secondo lui dovuto ricevere maggiore attenzione dall’Asl.
Forte delusione, invece, è stata espressa dal primo cittadino di Borgosesia che constata in una nota come – nonostante la disponibilità e le aperture fatte dai sindaci del territorio nei confronti dell’Asl – «da Vercelli non siano arrivati i risultati sperati: siamo davvero delusi, e i nostri cittadini sono stufi di dover sopportare disservizi»
Tiramani concentra la sua attenzione, fra le molte segnalazioni ricevute, su due servizi: oculistica e medicina dello sport.
Ricordando come le amministrazioni locali – e in particolare quella di Borgosesia -, siano intervenute per favorire la «stanzialità» degli specialisti in servizio all’Asl (per esempio con l’iniziativa della «foresteria per medici» a Palazzo Castellani), il parlamentare evidenza le mancate risposte dell’azienda sanitaria verso i fabbisogni del territorio.
«Circa un anno fa, la questione delle visite sportive sembrava essersi risolta con l’avvio di una convezione con un centro specializzato di Borgosesia, a cui gli sportivi valsesiani potevano far capo senza disagi dovuti a lunghi spostamenti. Ebbene l’idillio è già terminato: il centro non accoglie più pazienti da visitare, sembra che l’Asl sia in notevole arretrato con i pagamenti e dunque i valsesiani che hanno bisogno di certificati per svolgere attività sportiva devono di nuovo rivolgersi a centri che si trovano in pianura, con lunghi spostamenti da affrontare. La gente mi chiede come sia possibile… e me lo chiedo anch’io».
Per quanto attiene l’oculistica «c’è mancanza cronica di personale e, visto il perdurare del problema, mi chiedo (come si chiedono tutti i valsesiani) che cosa trattenga l’Asl dal rivolgersi a specialisti con partita IVA, che potrebbero rispondere ai bisogni del territorio per le visite di routine, come quelle necessarie a ottenere le patenti di guida. E’ una prassi normale, a cui si ricorre in diversi settori, non comprendo per quale motivo la dirigenza dell’Asl di Vercelli non riesca a metterla in pratica».
I rilievi di Tiramani sono condivisi dai sindaci dei principali centri del territorio e l’esponente leghista chiede un cambio di marcia all’Asl avvisando che tutte le mancanze saranno riportate al nuovo assessore regionale: «Ci auguriamo» conclude «che ora che l’assessorato non è più guidato da Saitta, che non aveva mai dimostrato particolare attenzione nei confronti del nostro territorio, si possano finalmente ottenere quei servizi che sono un diritto di tutti i cittadini».
Ricevute le osservazioni, a stretto giro di posta la direzione generale dell’Asl ha emesso una breve nota con cui risponde al sindaco borgosesiano.
«Da sempre condividiamo l’attenzione che è dovuta alle patologie che si manifestano tipicamente nelle fasce più fragili della popolazione» scrive la dott.sa Chiara Serpieri «Da tempo tuttavia – e lo abbiamo più volte ribadito – specie in questi ambiti di attività registriamo difficoltà nel reperimento di professionisti. Per oculistica, in particolare, purtroppo il professionista individuato per l’ospedale di Borgosesia solo un anno fa, ha recentemente rinunciato all’incarico. Sarà nostro impegno riprogrammare le attività individuando forme utili per ripristinare il servizio».
Per la medicina sportiva, invece, il direttore generale Asl ricorda infine che «sono ancora in essere la convenzione stipulate, a marzo 2019, con alcuni centri privati, di cui uno presente a Borgosesia. Gli atleti e le società sportive interessate hanno, dunque, un riferimento dove poter effettuare le visite. Le modalità di fruizione del servizio sono rimaste invariate, con prenotazione presso la nostra medicina legale. Per quanto attiene i pagamenti – per i quali l’Asl Vc nel complesso rispetta e rientra ampiamente nei termini previsti dalla legge – si tratta di procedure amministrative che vengono regolarizzate previa l’emissione di regolare fattura».

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