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Riparti Turismo Piemonte, il plauso di Uncem

La dichiarazione dei presidenti regionale e nazionale di Uncem, Lido Riba e Marco Bussone

«Ringrazio la Regione per lo sforzo fatto per sostenere il turismo, con il piano per il Rilancio che vede impegnare importanti risorse economiche e un’azione corale a favore di imprese, eventi, promozione, marketing e anche impegni su rifugi alpini, Pro Loco e Atl. Uncem e i Comuni montani lo apprezzano». A dichiararlo sono i presidenti regionale e nazionale di Uncem, Lido Riba e Marco Bussone.

Uncem apprezza le misure previste, in particolare 10,7 milioni di euro per il Bonus Turismo, contributo a fondo perduto per consentire alle attività ricettive alberghiere ed extra-alberghiere di sostenere le spese di adeguamento alle norme di sicurezza sanitaria e distanziamento sociale; 6 milioni di contributi a fondo perduto per l’allestimento di spazi attrezzati all’aperto, nelle strutture ricettive e impiantistiche, per consentirne la migliore fruizione nel rispetto delle linee guida sanitarie; 5 milioni per il voucher vacanze: per i turisti che sceglieranno di prenotare una vacanza in Piemonte su tre pernottamenti uno sarà offerto della Regione e l’altro dall’operatore; 4 milioni per una campagna di promozione e marketing turistico per il rilancio dell’intera offerta regionale, declinata per prodotti, target e mercati; 4,2 milioni per eventi e manifestazioni di forte richiamo turistico; 500mila euro ai rifugi alpini ed escursionistici per l’adeguamento alle nuove prescrizioni di sicurezza sanitaria e consentirne l’apertura e fruizione; 1,6 milioni per il rilancio della domanda turistica attraverso i Consorzi riconosciuti dalla Regione; 6 milioni per il potenziamento dell’azione svolta dalle ATL con particolare attenzione sulla promozione dei prodotti turistici locali; 1,5 milioni di euro per iniziative e animazione turistico-territoriale attraverso le Pro Loco.

«I flussi verso le valli saranno particolarmente importanti» concludono Riba e Bussone; «Non dobbiamo farci trovare impreparati. I Comuni delle zone montane devono lavorare insieme, non da soli. E affrontare le sfide di nuovi flussi, nuove esigenze in particolare delle famiglie, incrociando domanda e offerta. Uncem è al loro fianco».

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