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Passerella, 800mila euro per riaprirla come ciclopedonale, 3 milioni per far passare le auto

La passerella fra Grignasco e Serravalle è chiusa dal novembre scorso

E’ un po’ sconfortante il quadro emerso dall’incontro tecnico che ha preso in esame le condizioni della passerella fra Grignasco e Serravalle chiusa dal novembre scorso. La riunione, cui erano presenti il sindaco serravallese Massimo Basso e il vice Guido Bondonno, il sindaco di Grignasco Roberto Beatrice e i responsabili degli uffici tecnici dei due Comuni, si è svolta venerdì scorso a Serravalle. Si è ascoltata la relazione preparata dallo studio ingegneristico cui era stata affidata la verifica della staticità della struttura. «L’analisi è stata molto accurata» dice Basso «con carotaggi sul cemento, valutazioni del ferro di armatura, prove di compressione e un esame condotto con ecoscandaglio gps per verificare dall’alto le dinamiche in rapporto alla corrente del fiume. Il risultato è che la passerella, anche nei periodi di asciutta della Sesia, risulta ammalorata, specie nel tratto verso Grignasco. Pertanto possiamo dire di aver fatto bene a chiuderla a suo tempo».
Gli specialisti hanno anche prodotto una prima stima di spesa per la riapertura ciclopedonale del collegamento e il conto è abbastanza salato: servirebbero circa 800 mila euro. Le due Amministrazioni hanno chiesto ai professionisti anche una valutazione dei costi per una riapertura veicolare a senso unico alternato, che – stanti le vigenti leggi – comporterebbe la realizzazione di «camminamenti» laterali riservati al transito di ciclisti e pedoni, oltre, naturalmente, a un consolidamento strutturale. «Le risposte tecniche arriveranno nel giro di tre settimane» continua Basso «ma già sin da ora si sono ipotizzate spese fra i 2,5 e i 3 milioni di euro».
Anche se si decidesse di non fare nulla ci sarebbero comunque spese pesanti: la passerella andrebbe demolita e l’operazione (più lo smaltimento dei materiali) ammonterebbe a centinaia di migliaia di euro.
Stanti così le cose, pur rimanendo come obiettivo la riapertura completa, è logico che si cerchi almeno di ottenere il risultato della ciclopedonabilità.
Il sindaco Beatrice, sottolineando la piena sintonia fra le due amministrazioni, afferma: «Attendiamo i risultati dello studio e poi valuteremo il da farsi. E’ chiaro che costi così ingenti non possono essere sostenuti dai nostri Comuni. Dovremo dunque coinvolgere altri soggetti istituzionali, come la Regione o il Ministero, per richiedere i finanziamenti necessari».

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