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Nel 2020 un’Alpàa «rivisitata»

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Era chiaro a tutti che immaginare quest’anno un’Alpàa come quella che abbiamo imparato a conoscere e ad amare nelle sue tante edizioni non sarebbe stato possibile. Le «trattative» per organizzarla secondo la formula collaudata si sono arrestate a inizio pandemia. Ma il Comitato, con le graduali e caute riaperture, ha anche lui «riaperto» all’opportunità di avere a Varallo se non proprio la tradizionale e celeberrima manifestazione una sua versione «rivisitata»: da luglio a settembre la città ospiterà nei fine settimana eventi che parleranno al pubblico di arte, cultura, enogastronomia, folklore, sport, artigianato, musica e intrattenimento. Per non togliere a nessuno, seppur «contenuti», la gioia e il divertimento di un’estate ricca di iniziative.

Nei primi due mesi dell’anno l’organizzazione era partita a vele spiegate, per poter pianificare il palinsesto della 44esima edizione Alpàa. Da marzo, a seguito dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del COVID-19 e alle misure restrittive di contenimento emanate del Governo, non c’è stata la possibilità di procedere alla concretizzazione dei contratti con gli artisti per i concerti in piazza Vittorio e di conseguenza neanche contare su una numerosa partecipazione da parte degli espositori provenienti dalle varie zone d’Italia, che per il Comitato rappresentano l’entrata economica più consistente.

Con il passare delle settimane, in linea con la lenta ma progressiva «ritirata» del virus, e la ripartenza dopo la chiusura totale, sono state pensate soluzioni alternative alla manifestazione tradizionale per colmare il vuoto di un’estate senza Alpàa, che sarebbe stato troppo grande, con ripercussioni negative sia sotto l’aspetto del ritorno alla normalità, sia soprattutto sotto l’aspetto economico del territorio, già pesantemente penalizzato.

Da qui il Comitato ha iniziato a lavorare… Alpàa è da sempre sinonimo di aggregazione, di afflusso di un pubblico vastissimo (180mila presenze stimate in 10 giorni) richiamato in particolare dai concerti della Piazza, ma l’imperativo oggi è: vietati gli assembramenti. Quindi proprio questa impossibilità di mettere tanta gente insieme, ha portato a immaginare tanti piccoli eventi diluiti nel tempo e negli spazi.

Così l’Alpàa 2020 non durerà 10 giorni, in cui tutto si concentra, ma si proporrà su weekend a tema, a partire da luglio e sino settembre. Un cambiamento forzato, che porterà però un’estate piena di eventi.
I temi saranno quelli della tradizione: arte e cultura, musica, enogastronomia, artigianato, sport, montagna, folklore. Le iniziative saranno organizzate con la collaborazione di numerose realtà del territorio, quali per citarne alcune, le Pro Loco Valsesiane, i vari Comitati Carnevale cittadini e frazionali, l’Associazione Vecchie Contrade, Borderline, sodalizi musicali di qualità da Associazione24 a Novara Jazz a Musica con le Ali.
Si partirà l’11 e 12 luglio con un weekend dedicato al grande Jazz proposto da Novara Jazz. Il 18 e 19 luglio sarà la volta delle 2 e 4 ruote, mentre il 25 e 26 luglio il tema sarà la magia.
A breve il Comitato presenterà il programma completo degli eventi di agosto e settembre, e anticipa sin da ora che sotto il cappello dell’Estate Valsesiana targata Alpàa, a settembre tornerà ogni mese fino a dicembre il treno storico sulla Ferrovia della Valsesia.

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