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Manlio Pasqualin… sempre più grande

Per la III volta «Finisher» della North Cape 4000, entra nella storia della manifestazione ciclistica

Manlio Pasqualin ancora una volta protagonista assoluto alla NorthCape4000, massacrante evento ciclistico che quest’anno si sviluppava su 4.300 km da Torino a Strasburgo, Bastogne, Oslo, Lofoten e Capo Nord.
Manlio è l’unico atleta che nella storia dell’evento ha sempre portato a termine l’avventura: «Finisher» per la terza volta, un risultato epocale, tenuto conto che questo «tre su tre» che nessuno a parte lui è riuscito a centrare, se lo è sudato su tracciati completamente diversi e ogni anno sempre più impegnativi.
«Ho vagato per montagne con stazioni sciistiche che pareva essere sulle nostre Alpi» ha commentato Pasqualin «ho passato il Circolo Polare Artico ancora una volta e m’innamoro sempre più di questa dimensione. Cambiano gli occasionali compagni di viaggio, è successo di trovarci in 5 di 5 nazionalità differenti. NorthCape4000 sa “picchiare duro” e a 12 giorni dalla partenza metà dei competitor era fuori gara ma… ho tenuto duro sempre con la bussola puntata a Nord. Raccontare una NorthCape4000 è quasi difficile come farla».
«Si pensa che un viaggio abbia la sua fine quando si raggiunge la meta» continua «non questo tipo di viaggio, la meta è il viaggio stesso, e basterà una foto per rivivere ogni emozione».
A chi gli chiede il perché di tanta fatica, dove trovi le motivazioni… risponde con un sorriso: «Un amico mi dice che sono masochista… Questa volta di motivazioni oltre alla mia passione ne avevo altre, avevo quel numero 1 sulla bici da portare in giro per l’Europa, per tutti ero il Number One, non più Manlio. A volte questo ruolo era un peso ma molto spesso era invece una spinta, quel numero uno andava onorato a tutti i costi perché era un riconoscimento supergradito che mi hanno fatto gli organizzatori individuandomi come perfetto interprete dell’evento e atleta-ambasciatore della NorthCape4000. Stiamo parlando di uno degli eventi più duri al mondo, ne è stata prova la selezione finale». Un grazie Manlio lo riserva a un supporter davvero speciale: «Con me, a “proteggermi” e a vivere ogni attimo avevo il mio primo fan, che orgoglioso di un figlio un po’ folle, aspettava il mio arrivo per congratularsi al telefono, ora quella telefonata non arriverà mai più, ma questa volta lui era con me e ci siamo congedati lassù, alla fine delle fatiche. I miei pensieri e ringraziamenti per questo splendido “gioco” li dedico al mio papà, alla mia splendida famiglia, agli organizzatori di NorthCape4000 e a tutti gli amici che mi hanno seguito, scritto, telefonato intercettato per strada e raggiunto a Capo Nord».
«Un grazie» prosegue «a chi ha messo un like, a chi mi ha curato dalla disastrosa primavera, agli occasionali compagni di viaggio e a tutte le persone gentili che ho incontrato per strada, non menziono nessuno in particolare ma siete tantissimi e siete tutti nel mio cuore, spero solo che vi siate divertiti un po’ anche voi, e come dico io… Ocio alla prossima!».
Alla prossima dunque, Manlio, siamo sicuri che saprai sempre essere… il «Number one»!

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