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L’assessore regionale «visita» l’Ospedale di Borgosesia e Vercelli

Una giornata dedicata alla sanità vercellese e valsesiana per fare il punto sulla situazione attuale

È stato un pomeriggio intenso di appuntamenti quello che ha visto protagonista lunedì 29 luglio l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Luigi Icardi. Accompagnato dal presidente della Commissione Sanità Alessandro Stecco e dal presidente della Commissione Ambiente Angelo Dago, l’assessore è stato in visita all’ospedale S. Andrea di Vercelli e al S.S. Pietro e Paolo di Borgosesia, dove era presente il sindaco di Borgosesia e onorevole Paolo Tiramani; con lui anche altri amministratori locali che hanno espresso la disponibilità a essere parte attiva per favorire sempre più l’attrattività di questa realtà come meta per i professionisti. Una realtà, quella valsesiana, che può contare su un ospedale moderno e che – così come sottolineato anche dall’assessore – può ben lavorare in rete anche nell’ottica di valorizzare le specialità presenti. In tale occasione Icardi ha potuto vedere da vicino il blocco operatorio e alcuni reparti dedicati all’urgenza come il pronto soccorso, un’area multispecialistica semintensiva, la cardiologia e al terzo piano dove è presente ostetricia perfettamente attrezzata.

La visita è poi proseguita a Vercelli dove è stato fatto un giro in alcuni reparti, tra cui la medicina e la cardiologia; in quest’ultimo caso, in particolare, l’assessore ha potuto osservare l’area dedicata all’emodinamica che vede in questo momento in corso i lavori per l’installazione del secondo angiografo. Una cardiologia interventistica, quella di Vercelli, sempre più all’avanguardia che si sta specializzando nell’esecuzione di procedure specifiche mantenendo comunque il suo ruolo di complementarietà all’interno del quadrante.

Al termine del giro l’assessore ha poi ribadito l’impegno della Regione nel ricercare le risorse che servono affinché l’ospedale di Vercelli – che necessita di certo di interventi di ristrutturazione e di adeguamento antincendio – possa contare nel tempo su una struttura più moderna e più funzionale per le esigenze di pazienti e operatori.

«Sulla base delle principali necessità» ha detto l’assessore «definiremo un piano di interventi per pianificare le attività principali. Interventi che condivideremo comunque anche con il territorio e con la conferenza dei sindaci».

Stecco ha richiamato l’attenzione anche sull’importanza di investire sul fronte dei sistemi di rete: «Le nuove tecnologie» ha detto «possono di certo contribuire ad assicurare una maggiore tempestività nella condivisione delle informazioni cliniche».

Il direttore generale Chiara Serpieri ha sottolineato che l’Asl di Vercelli continuerà a mantenere il suo ruolo all’interno del quadrante in sinergia con i centri di riferimento con cui da sempre c’è stata una forte sinergia e condivisione di percorsi. Al tempo stesso manterrà al suo interno quei settori di eccellenza che oggi contribuiscono a ridurre fortemente lo spostamento di pazienti fuori regione.
«In occasione di questa mia visita» ha poi concluso l’assessore «ho percepito una grande professionalità e un grande impegno da parte di tutti i professionisti che in questa azienda lavorano. In un momento storico in cui dobbiamo fronteggiare il problema cronico della carenza di specialisti – tema dibattuto a livello nazionale – ho potuto cogliere in modo evidente come qui vi siano tanti operatori pronti a fare sacrifici pur di assicurare comunque ai cittadini l’assistenza di cui hanno bisogno. Tutto ciò è di certo espressione di una sanità che funziona».

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