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La riscoperta di antiche vie: da Ayer a Varallo

Dal Cai Varallo, Commissioni Manifestazioni e FotoCineVideo riceviamo e volentieri pubblichiamo

Dal Cai Varallo, Commissioni Manifestazioni e FotoCineVideo riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Ayer è un piccolo villaggio del Vallese situato nella Valle d’Anniviers. Antiche case in legno circondate da foreste di conifere sopra le quali svettano le cime perennemente innevate di alcune fra le più belle e maestose montagne delle Alpi. Nella seconda metà del 1700 i suoi abitanti diedero vita a una tradizione che si rinnovò per molti decenni, recandosi in pellegrinaggio al Sacro Monte di Varallo. Un percorso lungo e faticoso che durava almeno cinque giorni e prevedeva il superamento di quattro passi alpini a quasi tremila metri di quota.
La tradizione andò pian piano svanendo con il passare del tempo ma le tracce dell’antico cammino devozionale non si sono perse. Nella settimana dal 23 al 28 settembre scorso, un gruppo di dodici pellegrini svizzeri è partito da Ayer e ha ripercorso i sentieri che portano a Varallo avendo come meta finale proprio il Sacro Monte.
Giovedì 27 si è svolta la loro penultima tappa che prevedeva la partenza da Macugnaga e l’arrivo a Carcoforo attraverso il colle della Bottigia. Ad accoglierli sul colle c’eravamo noi, un gruppo di amici soci del Cai Varallo, saliti di primo mattino dal versante valsesiano. Il sole alto di mezzogiorno a tratti era oscurato dalle nubi e il colle passava ritmicamente dalla luce all’ombra. C’erano anche due giovani stambecchi, per nulla infastiditi dalla nostra presenza, perfettamente inseriti in quell’ambiente selvaggio fatto di rocce e pietraie che circonda il colle. Individuato il gruppo dei Vallesi poco oltre l’alpe Schena, li abbiamo attesi e seguiti mentre percorrevano l’ultimo tratto di salita segnalando di tanto in tanto la nostra presenza con dei richiami. Giunti sul colle, è stata l’ora delle strette di mano e delle presentazioni in un clima di simpatia e cordialità. Dopo la rituale foto di gruppo e la consegna del gagliardetto della nostra Sezione agli amici svizzeri, è iniziata la discesa verso Carcoforo. Una lunga fila di magliette e zaini variopinti è scesa fra rocce grigie e macchie d’erba dai colori autunnali, raggiungendo prima il rifugio Massero e poi il paese. Ad accogliere tutto il gruppo c’era il sindaco Vittorio Bertolini che, a nome della Pro Loco, ci ha ospitati presso il locale La Frangalla offrendoci un graditissimo rinfresco.
Siamo contenti di aver ideato e partecipato a questo piccolo evento non a caso previsto su un colle, luogo di passaggio, di comunicazione, di collegamento. Fin dai tempi antichi attraverso questi passaggi sono transitate nuove conoscenze, nuove devozioni religiose, e si sono diffuse lontane leggende. Benvenuta la riscoperta di antiche vie fra le montagne se percorrendole ci si può riappropriare dello spirito vero, del senso della montagna, dell’andare per i monti. Benvenuti, amici di Ayer!

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