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«La porta dell’Alta Valsesia»: un progetto a più mani

Ha coinvolto diverse aziende e artigiani locali

Ha coinvolto diverse aziende e artigiani locali, il progetto, la cui idea era maturata durante l’Alpàa 2018, che si è concretizzato giorno dopo giorno durante l’Alpàa di quest’anno: dal 12 al 21 di luglio.
«La porta dell’Alta Valsesia», originale e valsesianissima installazione che, al termine di un lungo, attento e preciso lavoro (a più mani e su più fronti), è stata posata al centro della rotonda che dalla zona nord di Varallo (all’altezza di Parco d’Adda) appunto «introduce» e «indirizza» verso l’alta valle. Il tronco di un antico castagno, «rivisitato» in maniera eccezionale e che da sabato accompagna idealmente chi transita da quelle parti e che lascia Varallo per risalire la valle.
Sabato 20 luglio, poco dopo le 19,30, è stata inaugurata, alla presenza chiaramente dei suoi artefici (tra i quali Cristian Bellotti, che ha ricordato la genesi del progetto e la splendida sinergia creata tra quanti hanno collaborato) ma anche delle autorità, di cittadini e visitatori e di chi si trovava a passare di lì e, incuriositi, hanno deciso di fermarsi ad assistere. Tutti d’accordo: un bel vedere, frutto di un impegno professionale corale al quale tutti i protagonisti hanno partecipato mettendoci olio di gomito ma anche tanto desiderio di lavorare insieme per quello che si è dimostrato essere un risultato davvero più che positivo.
La benedizione del prevosto don Collarini poi la foto di gruppo: a ricordare questa bella bellissima Alpàa ma anche quella dell’anno scorso, dalla quale era iniziato tutto.

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