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In programma due presentazioni librarie in Biblioteca a Varallo

Una sabato 27 luglio e l’altra sabato 10 agosto

Dopo l’Alpàa riprende con rinnovato vigore l’attività in Biblioteca con due presentazioni librarie: sabato 27 luglio e sabato 10 agosto, alle ore 11.

Sabato 27 luglio verrà presentato: “Hymne à l’Amour”, Inno all’Amore, libro che nasce dalla raccolta degli scritti di Marcel Gippa nelle ultime settimane di vita, quando era ricoverato all’ospedale di Vevey, dove mancò nel maggio 2007. Il libro scritto in francese, con testo italiano a fronte, tradotto da Manuela Gilardi, è stato curato dalla nipote Anne Laure Fontannaz e dall’Amico Daniele Conserva, che ha dedicato a Marcel anche due canzioni del suo ultimo CD: “Cantavano le mamme”. Marcel fu incentivato a scrivere proprio da Daniele Conserva, che lo invitò a raccogliere i suoi ricordi, affidandoli alla memoria del computer, dove furono trovati dalla nipote Anne Laure Fontannaz.

I ricordi si mescolano tra infanzia a Villeneuve – dove Marcel era nato il 14 marzo 1945, proprio appena prima della fine della guerra, figlio di emigrati italiani naturalizzati svizzeri: il papà era di Erbareti e la mamma della Valle Strona – e adolescenza, quando veniva in vacanza in Val Mastallone, ospite degli zii a Bocciolaro. Marcel crescendo si innamorò della casa del padre a Erbareti, dove tornò con assiduità, finchè le forze glielo consentirono.

Faceva il libraio di professione, ma nel libro è racchiusa tutta la sua passione per il teatro: “Che mi ha permesso di rimanere a galla, è la mia benedizione, la mia fortuna, il mio privilegio”. Scriveva e recitava per la Compagnia Théatre du Pavé, da lui fondata nel 1976 a Villeneuve, che ancora esiste e oggi porta il suo nome. Al teatro civico di Varallo nel 2006 Marcel presentò la prima della commedia classica di Molière: “Le malade immaginaire” (Il malato immaginario), con i costumi originali creati dalla stilista varallese Bruna Rover, titolare del marchio “Creazioni Bruna”. Marcel Gippa morì nel maggio 2007: era un Amico della Biblioteca, le sorelle, Liliane e Miriam, e le nipoti Nicole, Anne Laure e Cristine, che tornano regolarmente a Erbareti dove ci sono le loro radici familiari, donarono in sua memoria alla Biblioteca un pregevole dipinto della pittrice Marie-Joseph Orgiazzi: “Emotion devant deux fruits”, datato 1986, un poetico incontro che avviene in un’atmosfera dorata nella quale la luce assorbe i contorni e trasfigura la realtà. Nella parte finale del libro sono stati raccolti piccoli poemi, poesie, pensieri poetici, dei quali alcuni dedicati alla Valsesia.

Il libro, che ha avuto il patrocinio del Comune di Varallo e del Comune di Villeneuve, è già disponibile rivolgendosi a Daniele Conserva 347- 9080720, a Bruno Stragiotti, Presidente del Consorzio di Erbareti 347 – 2900932, o in Biblioteca. Jean Jacques Gippa, cugino di Marcel, Majon e Andrè Kunzli amici fraterni hanno coperto le spese di stampa: il ricavato sarà devoluto al Consorzio Terrieri Erbareti.

Sabato 10 agosto, sempre alle 11, sarà presentato in Biblioteca il libro: “Cave spente nelle province di Biella, Novara, Verbania, Vercelli”, scritto dal serravallese Giorgio Faglia, che nel 1994 aveva fondato a Serravalle il Gruppo Mineralogico PaleontologicoGlycymeris”, dal nome della conchiglia fossile. Giorgio, che condivideva con la moglie Ornella la passione per i “sassi”, ha iniziato il suo censimento delle cave non più utilizzate quasi per gioco, due anni e mezzo fa, scovandole dove la vegetazione aveva ripreso il suo spazio e raccontantandone la storia che spesso ha risvolti importanti, come nel caso della Cava di Cilimo, dalla quale proviene il marmo verde utilizzato per alcune colonne della Basilica del Sacro Monte e per la Cattedrale di Novara, o il marmo rosa di Candoglia, usato per le guglie del duomo di Milano, simile al marmo rosa di Locarno. Nel candido marmo di Rassa lo scultore Ireneo Passera ha scolpito opere suggestive come “Il cavatore dormiente”. Di ogni cava sono presentate una decina di immagini, completate da una scheda descrittiva in cui compare la localizzazione geografica, il nome e il tipo di materiale estratto, viene descritta l’attività estrattiva, indicandone i termini temporali di coltivazione, il periodo geologico e la tipologia di utilizzo del materiale estratto. Giorgio Faglia ringrazia per la preziosa collaborazione Fabrizio Bussolino e Rossano Biglia, già tipografo, che l’ha aiutato nell’impaginazione del lavoro, facendo il lavoro di editing.

Questa presentazione si ricollega alla mostra di scultura allestita nel portico del Cortile d’Onore in occasione della Festa della Donna, in cui Ireneo Passera espose: “La scelta di Maria”, un’opera realizzata con i tre marmi valsesiani: verde di Cilimo, rosa di Locarno, bianco delle cave del Massucco di Rassa e al progetto della Comunità Montana Valsesia: “Mineralp”, che comprende diversi interventi di valorizzazione turistica dei siti ex minerari della Valsesia, presentato sabato 25 Maggio, presso la Biblioteca.

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