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Gli appuntamenti appena passati con MusicAltura

Hanno avuto come sfondo, rispettivamente, Carcoforo e l’alpe di Mera

Domenica 7 e 14 luglio, MusicAltura ha avuto come sfondo, rispettivamente, Carcoforo e l’alpe di Mera.
La tappa di Carcoforo ha riunito un centinaio di persone, facendo registrare il tutto esaurito al rifugio Boffalora sia nelle sale interne che nelle terrazze esterne.
Alcuni escursionisti, accompagnati da Gae Valle, presidente di Wild, sono saliti al Col d’Egua per poi rientrare al rifugio e ristorarsi con polenta cuncia, polenta e tapulone, le tome delle giovani sorelle Greta e Natascia vincitrici nel 2017 del premio «Fedeltà alla montagna» e degustare l’amaro Lyskamm offerto dalla ditta Herbaline, produttrice del liquore. Il pomeriggio è stato animato dalle note del Duo Chabretas Simone Lombardo e Alessandro Zolt.
Quest’ultimo, co-autore con il prof. Alberto Lovatto del libro di prossima pubblicazione sulla costruzione delle ribebbe in Valsesia, ha proposto anche un brano suonato appunto con la ribebba, lo scacciapensieri che nel 1800 veniva fabbricato tra Campertogno e Riva Valdobbia. Ridiscesi al villaggio Walser di Carcoforo, il Comune e la Pro Loco, al centro Trasinera dove era allestita la mostra di scultura di Eliseo Stefan e la mostra fotografica di Monica Mazzone, hanno offerto un rinfresco a base di prodotti tipici locali.
All’alpe di Mera il panorama sul monte Rosa è senza timore di smentita una mera-viglia e, se si sale oltre, sulla dolce dorsale erbosa che unisce cima Camparient a cima Ometto, la vista spazia a 360 gradi dal Monviso alla pianura Padana, ai laghi, alle cime dei 4.000 svizzeri. Nonostante il meteo prevedesse pioggia nel pomeriggio, il sole ha accompagnato il folto numero di escursionisti che, oltrepassando la linea insubrica, sono saliti all’Ometto per poi ridiscendere a Mera e rifocillarsi con leccornie preparate da Davide del ristoro Campo nonché degustare l’amaro Lyskamm. Nel frattempo minacciosi nuvole avevano la meglio sul tepore del sole ma le musiche tradizionali suonate dai bravi Andrea Ferraresi e Yuri Domenichella hanno riscaldato l’atmosfera facendo rivivere emozioni di una cultura antica. Se non fosse per la dedizione degli artisti che si prodigano nella ricerca e trascrizione e anche a MusicAltura che offre la possibilità di riproporla e viverla danzando, questa musica rimarrebbe nell’oblio.

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