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Francesca Vinzio e Simone Perozzo ospiti al Rotary Club Valsesia

E’ stata la prima conviviale della Presidenza di Marco Di Biaso

Il Rotary Club Valsesia da sempre sostiene attività ed Associazioni che abbiano come obiettivo quello di educare ad una reale integrazione, sensibilizzare alla tolleranza, per imparare non ad accettare, ma ad apprezzare la diversità, e quindi nella prima conviviale della Presidenza di Marco Di Biaso sono stati invitati Francesca Vinzio – Presidente dell’Associazione Valsesiana Passeportout, con sede a Borgosesia, laureata in Scienze dell’Educazione a Torino, con un’esperienza presso il Servizio di Educazione Territoriale Handicap – e Simone Perozzo – un giovane atleta disabile mentalmente, che vive da solo, fa attività di volontariato al Parco Magni di Borgosesia, e pratica attività di falegnameria, si allena con la GSA Valsesia – che con la squadra di pallavolo di cui è il capitano, composta da tre ragazzi disabili e tre normodotati, è arrivato secondo agli Special Olympics Games di Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti.

Gli Special Olympics Games fanno parte di un programma internazionale nato dai Kennedy nel 1968, poiché all’interno della famiglia c’era una ragazza con disabilità mentale, che era stata lobotomizzata e la cui esistenza fu sempre tenuta celata. Una sorella si era accorta che lei rispondeva all’attività di gioco e da quello si originò questo movimento internazionale. In Italia è presente dal 1983, oggi annovera quindicimila atleti ed è stata riconosciuta dal CONI.

Francesca ha raccontato come è nata Passeportout:La nostra Associazione è attiva dal 2005 e rientriamo nell’ambito Special Olympics – che non sono le Para-Olimpiadi riservate ai disabili dal punto di vista fisico – avendo a che fare con ragazzi dalle disabilità mentali per noi l’importante non è gareggiare per vincere, ma per imparare. Noi, puntiamo all’integrazione, al rispetto e all’acquisizione di autonomia. Gli sport praticati sono diversi: calcio, basket, pallavolo unificata, atletica, nuoto, sci alpino e molti altri. In squadra si schierano giocatori normodotati e altri speciali. L’Associazione oggi conta 60 iscritti di cui 52 atleti. Non tutti i ragazzi possono affrontare una gara però anche chi presenta disabilità maggiori viene coinvolto in attività. Per esempio c’è una collaborazione con il Liceo D’Adda di Varallo e durante l’attività di palestra i ragazzi vengono coinvolti. Rapportarsi con la diversità permette di capire che questo concetto tanto temuto dall’uomo può invece trasformarsi in una risorsa positiva; spesso ci riteniamo superiori e pensiamo di poter fare qualunque cosa, ma conosco ragazzi disabili che praticano sport a livelli così alti che mi ritengo io stessa disabile rispetto alle loro capacità! Vorrei quindi sfatare il mito della diversità come puro ostacolo e trasformarlo in possibile punto di forza. La nostra società aderisce ai programmi di allenamento sportivo e competizioni paraolimpiche dettati dall’Associazione internazionale sportiva Special Olympics. I ragazzi disabili dell’Associazione partecipano anche al Centro diurno disabili, che ha sede a Varallo e alla Comunità Alloggio l’Albero di Portula All’interno dell’Associazione Passeportout operano volontari: “Noi partecipiamo a tutte le competizioni Special Olympics: meeting, giochi regionali, nazionali e internazionali. I ragazzi con disabilità possono iscriversi ad attività individuali o di gruppo; per esempio, per quanto riguarda le competizioni sportive invernali, l’Associazione ha all’attivo sci nordico, sci alpino, corsa con racchette da neve, pallavolo unificata, basket, calcio, nuoto, atletica, ginnastica artistica e ritmica. Negli ultimi anni i ragazzi hanno lavorato molto ottenendo ottimi risultati: abbiamo ricevuto due convocazioni ai Campionati mondiali di Shanghai nel 2007, due convocazioni ad Atene e agli europei di Varsavia e poi quest’anno ad Abu Dhabi Simone con la sua squadra si è davvero fatto onore”.

Lo sport è un mezzo per migliorare la qualità di vita, sia a livello fisico/sportivo, che educativo: i ragazzi imparano a valorizzarsi e a diventare più autonomi, come si è potuto capire guardando i video commentati da Francesca Vinzio, che ha ricordato che nel 2025 i Giochi Mondiali si faranno in Piemonte.

Simone ha raccontato in termini entusiastici la sua “trasferta” ad Abu Dhabi e, al ritorno, la cerimonia in municipio, organizzata per festeggiare il capitano della squadra di pallavolo arrivata seconda agli Special Olympics: il sindaco Paolo Tiramani ha consegnato a Perozzo una targa in argento. Simone ha sottolineato che: “Il merito della vittoria non è stato tutto suo, ma della squadra e anche dei preziosi allenatori della Passeportout che ci seguono sempre”.

L’Associazione Passeportout si autofinanzia: chiedendo agli iscritti una quota annua, e attraverso donazioni da parte di Enti, Associazioni privati e Club di servizio, partecipando a bandi, eventi sportivi, cene e spettacoli per la raccolta fondi: “Tra i nostri sostenitori c’è anche l’Azienda Loro Piana –Vuitton, che sta attivando progetti molto importanti per inserire i ragazzi nel mondo del lavoro”.

Quest’anno sarà riproposto l’evento invernale che è di natura inclusiva, al quale il Rotary Club, oltre che con un contributo finanziario, partecipa in prima persona: “Il 18 e 19 gennaio 2020 si terranno ad Alagna le finali interregionali, alle quali nel 2018 hanno partecipato centocinquanta atleti: noi saremo con voi” ha confermato il Presidente Di Biaso, consegnando un omaggio a Francesca e a Simone, vice campione mondiale: “PasSePORTout fa vedere come questi ragazzi sappiano fare molte altre cose, oltre ad impegnarsi nell’attività sportiva”.

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