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FOTOGALLERY – Buon compleanno, Capanna Margherita!

Martedì scorso sul balcone del rifugio è stata celebrata la Messa per i 40 anni dall’inaugurazione della struttura

ALAGNA –  Nel giorno del suo quarantesimo anniversario, domenica 30 agosto, la Capanna Margherita si è svegliata sotto una coltre di neve. La candida dama bianca ha sicuramente regalato la cornice perfetta per festeggiare un così importante traguardo, anche se, dato il maltempo, tutte le celebrazioni programmate per la giornata hanno dovuto essere rimandate. E’ dunque stata officiata nella limpida mattinata di martedì 1° settembre la Santa Messa in onore dei 40 anni del nuovo rifugio. Una funzione ristretta, ma molto emozionante e suggestiva grazie anche alla presenza dei tre officianti, don Carlo Elgo (storico parroco di Alagna, presente anche alla celebrazione del 30 agosto 1980), don Marco Barontini e don Ugo Casalegno.
Attorno a loro, una piccola cerchia di persone, quasi come «una comunità»  l’ha definita don Carlo, ma soprattutto l’atmosfera rarefatta e immobile data dai 4.554 metri di altitudine che trasmette a tutti quelli che possono esperirla la sensazione di essere «in cima al mondo e di poter vedere le cose con una luce più chiara»
Tra chi non ha voluto perdersi la celebrazione, i sindaci di Alagna, Roberto Veggi, Gressoney La Trinité, Alessandro Girod, e Ayas, Alex Brunod, ma anche il presidente della sezione CAI di Varallo, Susanna Zaninetti; particolarmente emozionante è stata la presenza di Gilberto Negri, storico custode della Margherita, e di Ermanno Orso, accolti dall’attuale gestore del rifugio, Giuliano Masoni, affiancato da due collaboratori nepalesi.
Nonostante i pochi presenti, il compleanno della Capanna Margherita (che per qualche giorno ha ospitato, posata e fissata in sicurezza, l’opera dell’artista Paolo Barichello) è stato seguito e condiviso da centinaia di persone, grazie alla diretta trasmessa sulla pagina Facebook del Comune di Alagna che ha raccolto moltissimi entusiastici commenti e ha riunito i tanti appassionati e affezionati alpinisti.
«Siamo un’unica comunità»  commentano i tre sindaci del comprensorio del Monte Rosa; «da quassù si può vedere come la montagna non sia un muro ma una cerniera, in grado di collegare le persone e di unire»  aggiunge il primo cittadino di Gressoney, Girod. «L’obiettivo sarà quello di collaborare e di costruire un futuro insieme»   conclude Veggi. Ma è della presidente CAI di Varallo Susanna Zaninetti il ricordo più significativo legato al rifugio costruito 40 anni fa: «Sono stati Giorgio Tiraboschi, vice segretario del CAI centrale, e l’allora presidente Gianni Pastore, a spingere con convinzione per la costruzione di una nuova Capanna Margherita. La loro idea era quella di realizzare un rifugio che potesse accogliere e ospitare ancora più alpinisti, ma che fosse anche base per ricerche in campo scientifico e medico».
E così è stato, oggi la Capanna Margherita oltre a essere il traguardo sportivo condiviso da centinaia di appassionati alpinisti, rappresenta anche un laboratorio alpino per gli studi in alta quota dei meccanismi respiratori e vascolari, nonché è sede dell’osservatorio fisico-meteorologico più alto d’Europa.

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