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Da lunedì 7 settembre nuovo servizio alla casa della salute di Varallo: presenza dei medici di base

Dal lunedì al venerdì per 6 mesi

Il Comune di Varallo ha trovato un accordo con i medici di base, che operano in Città, per raggiungere l’obiettivo dell’apertura anche nel pomeriggio della Casa della Salute di Varallo.

Il progetto è stato portato avanti dall’Assessore alla Sanità Enrica Poletti, con la collaborazione di Laura Cerra, Presidente della Fondazione Valsesia e con il contributo del Comune di Varallo e dei Comuni della Valsesia ( Mollia-Campertogno-Rassa-Piode-Pila-Scopello- Balmuccia-Boccioleto-Rossa-Alto Sermenza-Carcoforo) che hanno raccolto i fondi necessari per la sua realizzazione ( circa 25.000,00 Euro). Tutto l’iter è stato seguito a livello regionale dal Presidente della IV Commissione Consiliare Sanità Alessandro Stecco e dal Consigliere del territorio Angelo Dago. Il progetto è stato inoltre condiviso con il Direttore Sanitario ASL VC Gianfranco Zulian, al quale cogliamo l’occasione per augurare buon lavoro per il nuovo incarico.

La finalità è quella di coordinare la loro presenza e nel contempo di assistere gli utenti nella prenotazione delle visite e degli esami collegandosi al portale Cup Piemonte da cellulare tramite App. Il Comune di Varallo metterà a disposizione una persona, che già da lunedì 7 settembre 2020, svolgerà questo ruolo. Il progetto sarà sperimentale per 6 mesi.

Il tema della Casa della Salute sta particolarmente a cuore al Sindaco di Varallo e ai Sindaci del territorio: migliorarne la sua fruizione con l’inserimento di nuove visite specialistiche, renderla più funzionale per gli utenti e utilizzarla in modo più articolato sono le finalità per le quali stiamo lavorando in sinergia. La collaborazione dei medici di base, che come detto, permetterà l’apertura della Casa anche nei pomeriggi dal lunedì al venerdì, è un passo significativo. Altro segnale positivo è dato dall’acquisto, grazie alle risorse del fondo sopra citato, di nuove attrezzature specialistiche richieste alla Fondazione Valsesia. Nello specifico si tratta di un apparecchio a onde d’urto focalizzate, di un impedenzometro e audiometro diagnostici, di un caschetto wireless a luce led.

In allegato la tabella con le presenze dei medici presso la struttura e i relativi orari.

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