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Borgosesia, basta code interminabili alle Poste

Firmata un’ordinanza che prevede sanzioni se la sede cittadina non interviene a risolvere la situazione

Per i cittadini borgosesiani, di questi tempi, recarsi all’ufficio postale significava, nella migliore delle ipotesi, una lunga attesa in piedi, spesso al sole, quindi per loro una situazione di un certo disagio. Venutasi a creare in seguito alle misure anti covid adottate da Poste Italiane: riduzione dell’orario di apertura degli uffici e ingressi scaglionati. Da qui, appunto, la formazione di lunghe code e le conseguenti lamentele.
Il sindaco di Borgosesia è allora intervenuto con un provvedimento ad hoc: «Prima di emettere un’ordinanza specifica» spiega Tiramani «ho voluto verificare: Poste italiane invece che un servizio ha effettivamente fornito un disservizio. Ho quindi inviato una lettera alla direzione provinciale dell’azienda illustrando il problema riscontrato nella sede di Borgosesia per cercare di ottenere supporto e trovare una soluzione. Mi hanno risposto con comunicato stampa, e di fatto il servizio non è migliorato. Solo in quel momento mi sono attivato personalmente per fare in modo che le cose cambiassero».
L’ordinanza emessa dal Sindaco venerdì 10 luglio fa riferimento alla direzione dell’Ufficio Postale cittadino al quale viene chiesto di adottare nuove misure perché il servizio erogato certamente osservi le norme di distanziamento anti contagio ma senza portare disagi agli utenti che a queste norme a loro volta devono attenersi.
In particolare, Tiramani chiede che si cerchino soluzioni che riducano i tempi di attesa dei cittadini e che nello stesso tempo tutelino la salute delle persone, soprattutto quelle più fragili come gli anziani e i disabili, magari mettendo a disposizione delle sedie al riparo dal sole. L’ordinanza prescrive, se non osservata, che la polizia municipale applichi al direttore una sanzione pari a 206 euro e con previsione e pena detentiva fino a tre mesi. Fortunatamente non si è dovuti ricorrere alle sanzioni: sono bastati un paio di giorni perché si cominciassero a vedere i primi risultati. Ora fuori dall’ufficio postale borgosesiano non si vedono più le code interminabili delle scorse settimane, rischiose anche perché individuabili come «assembramenti».
L’entrata agli uffici rimane regolata, ma se prima l’accesso era consentito a una persona per sportello ora possono accedere alla sala d’aspetto interna dieci persone per volta, con precedenza agli anziani e ai disabili: un numero più contenuto rispetto alla normale capienza ma necessariamente ridotto sulla base delle norme di distanziamento.
Conclude Tiramani: «Sono contento perché abbiamo garantito ai cittadini un servizio migliore, anche se non sono completamente soddisfatto dalle modalità con cui il risultato è stato ottenuto.. Si è dovuta infatti, prevedere una multa perché la situazione cambiasse, avrei preferito non dover intervenire direttamente ma che ci fosse il supporto dell’azienda Poste Italiane».

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