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Attraverso le Alpi e l’Appennino, lungo il Sentiero Italia-Cai

11 ragazzi attraversano il nostro Paese percorrendo il più lungo trekking del mondo

Giovedì 22 agosto sono entrati in Valsesia dal Colle del Turlo provenienti da Macugnaga 11 ragazzi di «Va’ Sentiero» che attraversano il nostro Paese sui monti del Sentiero Italia-Cai, il più lungo trekking del mondo (6.800 km). L’arrivo ad Alagna è coinciso con il traguardo già notevole dei primi 1.800 km percorsi dopo aver attraversato le Alpi Carniche, le Dolomiti, le Alpi lombarde, le zone montuose dei Laghi e l’Ossola. L’associazione «Va’ Sentiero» (vasentiero.org), costituita da tre ragazzi, Yuri, Sara e Giacomo, di circa 30 anni d’età, si prefigge lo scopo di percorrere l’intero Sentiero Italia-Cai fino alle isole maggiori e far conoscere attraverso i media e i social le terre alte dell’interno del nostro Paese, spesso dimenticate e meritevoli invece di grande attenzione per i loro valori storici, sociali e ambientali. Il progetto si è rivelato talmente affascinante che ha avuto il sostegno di Fondazione Cariplo, di Fondazione Carispezia, di sponsor tecnici, tra cui Montura, Ferrino, Ziel e Lenovo e il patrocinio di Federparchi e di quasi tutte le Amministrazioni regionali, tra cui la Regione Piemonte. Partiti da Trieste il 1° maggio contano di arrivare per dicembre sui monti Sibillini nelle Marche e, dopo una pausa di tre mesi, riprendere il cammino in aprile per percorrere l’Appennino verso Sud. Il bello dell’iniziativa è che l’avventura quasi in ogni tappa raccoglie nuovi appassionati che si uniscono al gruppo originale magari solo per percorrere insieme due-tre tratte. Il saluto ufficiale dell’Amministrazione di Alagna è stato dato la sera del 22 agosto a Riva, nel locale da Mario, da Attilio Ferla, nella doppia funzione di consigliere comunale, in rappresentanza del sindaco Veggi, e di consigliere dell’Unione dei Comuni Montani. Gli ha fatto seguito chi scrive che, in rappresentanza del Touring Club Italiano, che ha patrocinato questa bella avventura, non ha mancato di ricordare che si trovavano in un borgo Bandiera Arancione riconosciuto dal Tci per l’ottima qualità dell’accoglienza turistica eco-sostenibiile. Ospitato per buona parte all’interno del Palazzetto dello Sport di Alagna e in parte in Val Vogna, a Peccia, il gruppo si è concesso un giorno di riposo in Valsesia venerdì 23 per conoscere il territorio e per mettersi in contatto con i vari social (grazie al wifi di Roldano Sperandio), ma ha avuto anche l’occasione di percorrere il Sentiero dell’Arte della Val Vogna, da Peccia a Oro, per ammirare le architetture originali dei villaggi della Val Vogna. Il 24 mattina, infine, il gruppo è partito da Ca’ di Janzo alla volta dell’Ospizio Sottile e di Gressoney, sulla storica Via Regia percorsa da tempi immemorabili dai migranti valsesiani: meta Gressoney-St-Jean. Percorreranno quindi l’Alta via n. 1 della Valle d’Aosta fino a Courmayeur, parte dell’Alta via n. 2 e, al Colle del Nivolet, riprenderanno il tracciato della Gta che per tutto il Piemonte ricalca il Sentiero Italia. Il 1° dicembre contano di giungere a Visso, nelle Marche, per chiudere la prima parte di questa entusiasmante avventura.

PIERO CARLESI

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