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Alagna: quello stagionale a 50 euro… grazie per questa splendida opportunità

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo
“Cari Sindaco e Giunta comunale, siamo i vostri ragazzi, quelli di Alagna e Riva. Quelli nati e cresciuti all’ombra del nostro monte Rosa. Voi ci conoscete uno a uno, sapete i nostri nomi e le nostre storie. Siamo giovani, molto giovani. E questo significa che davanti a noi c’è un lungo futuro: potremo decidere di restare qui, sulle nostre montagne, a cercare un lavoro che ci leghi a loro. O forse sceglieremo di andare, portando con noi tutta la bellezza di questo posto magico che ci ha visti nascere.
Che il caso sia l’uno o che sia l’altro, oggi dobbiamo dire il nostro primo grazie.
E lo diciamo a voi, al nostro Comune, perché avete dimostrato di credere in noi. Con un impegno che non abbiamo visto da parte di altri, avete fatto in modo di aiutare le nostre famiglie. Avete trovato i fondi per darci una mano, una grande mano, a pagare quel tesserino stagionale che per noi è tanto importante: il mezzo per poter frequentare i nostri monti, la nostra neve, le nostre famose piste ogni giorno di questo inverno che arriverà. Se voi non foste intervenuti, oggi le nostre mamme e i nostri papà si troverebbero ad affrontare una spesa veramente notevole, che per noi – che qui viviamo, che qui stiamo crescendo e che qui ci auguriamo di poter fondare la nostra vita, il nostro domani e i nostri progetti – sarebbe un ostacolo solo a fatica sormontabile. Voi sapete bene che qui ad Alagna e a Riva lo sci e gli sport invernali sono una vera grande boccata di ossigeno.
Sono possibilità di evasione, di crescita sportiva, di formazione agonistica, mentale e sociale.
Per noi giovani di montagna, per chi da qui non si può spostare, la quotidianità è questa. Ci plasmiamo così, fra un palo, un salto, un fuoripista e uno spazzaneve. E la storia ci insegna che tutto questo è un’immensa scuola di vita. Quindi dobbiamo dirvi grazie, per averci permesso di rendere tutto più facile. Per non averci obbligato a considerare la montagna un lusso, né solo un’opportunità. Grazie per aver fatto un gesto che, nel nostro cuore e in quello delle nostre famiglie, oggi leggiamo come una conferma. Un modo per ribadire che queste cime, questa neve, il nostro monte Rosa, sono realmente parte della nostra vita, del nostro oggi e di un nostro possibile domani. Sono la nostra normalità.
E ci appartengono come l’aria fresca dei Quattromila, i prati di Otro, le cascate del Sesia, le case walser e le miacce calde. Sono semplicemente noi.
Da parte nostra e delle nostre famiglie, grazie. ”

I ragazzi  di Alagna e Riva

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