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A Gattinara il Consiglio provinciale «itinerante»

Intanto arrivano più di 2 milioni di euro per il viadotto di Doccio

Eraldo Botta, neo presidente della Provincia di Vercelli, ha subito inaugurato una consuetudine già portata avanti come sindaco di Varallo: quella dei Consigli «itineranti». «L’idea di “uscire dal palazzo” è piaciuta a tutti gli amministratori» dice il presidente. «E’ un modo per avvicinare i cittadini alle istituzioni e, per noi, di conoscere più profondamente il territorio. Il primo Consiglio si era riunito a Borgo d’Ale, e ad assistere erano venuti anche degli alunni di una scuola: per loro l’opportunità di vedere “in diretta” gli amministratori in azione».
Mercoledì 18 dicembre invece il Consiglio provinciale «itinerante» è approdato a Gattinara: riunione in municipio e approvazione, unanime, del bilancio previsionale. Subito dopo, negli spazi di Villa Paolotti, si è aperta l’Assemblea dei Sindaci.

«Sì, abbiamo votato il bilancio 2020: una novità del tutto positiva che il documento contabile sia stato approvato entro la fine dell’anno in corso» ricorda Botta. «Dunque un gran bel segnale, che volevamo dare e che siamo riusciti a dare. L’assemblea dei sindaci è poi tenuta, quando si discute il bilancio, a riunirsi per approvare quanto deliberato dal Consiglio. Una giornata importante, quella di mercoledì, che si è conclusa con la ricostituzione del Consiglio, come ultimo atto di tutta la procedura».
Durante la seduta, il presidente Botta ha dato comunicazione che, sul Decreto Ponti, lo Stato ha previsto un finanziamento anche per due infrastrutture della nostra provincia: il ponte sul Po di Trino, per la cui manutenzione straordinaria arriveranno 3 milioni di euro, e il viadotto di Doccio, che per manutenzione straordinaria si avvarrà di un contributo di 2 milioni e 146mila euro. Sì, proprio quello stesso viadotto che più volte era stato «segnalato» da Pietro Bondetti, vice sindaco di Varallo, come bisognoso di cure e attenzioni in materia di sicurezza. «La cifra stanziata per Doccio» precisa Eraldo Botta «è ingente e significativa: due milioni di euro abbondanti ci consentiranno di intervenire non certo per dare una riverniciata alle ringhiere ma per opere di notevole portata. Una grande soddisfazione, una conferma dell’attenzione che siamo riusciti a richiamare sulle esigenze del nostro territorio e delle nostre valli».

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